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Categoria: Redazionale
12 Novembre 2025

Enna Bassa: una città che cresce senza un progetto. È tempo di una visione urbana nuova, inclusiva, sostenibile

Tra traffico caotico, carenza di parcheggi, assenza di mobilità pubblica e un PRG che ignora l’università Kore, il territorio attende scelte coraggiose. Palazzetto, parcheggi multipiano, navette, micromobilità: serve una pianificazione integrata.

Enna Bassa è oggi una città che corre. Una città che cresce, si espande, attrae studenti, servizi e attività commerciali. Ma corre senza sapere davvero dove andare. La domandadb10a089 60e0 45f0 a45c abafa1135ac1 che ci riguarda tutti è semplice e radicale: dove sta andando Enna Bassa?
L’attuale impianto urbanistico – e in particolare il nuovo PRG – non sembra tenere in debito conto l’elemento cardine di questa rinascita: l’Università Kore. Un polo con enormi potenzialità, già oggi motore culturale ed economico del territorio, domani volano di ricerca, innovazione e sviluppo. Ignorarne la presenza, le esigenze, le prospettive significa condannare Enna a un’espansione disordinata e miope.
È probabile che la nuova amministrazione debba mettere mano al PRG per variarlo e aggiornarlo: una scelta non solo necessaria, ma urgente.
Su questo scenario si innestano i problemi più tangibili della vita quotidiana: la mobilità e i parcheggi. Tra traffico disordinato, carenza strutturale di posti auto e scarsi collegamenti pubblici, Enna Bassa vive una crescente criticità. L’intensificarsi dei flussi verso università, ospedale e centri commerciali ha messo sotto pressione strade, aree di sosta e servizi.
Quello che manca non sono solo parcheggi, ma una vera idea di città.
Il bisogno è chiaro: servono parcheggi multipiano localizzati nelle aree universitarie e ospedaliere, eventualmente con tariffe agevolate per studenti e personale.
È fondamentale pensare a parcheggi periferici, collegati da un sistema efficiente di navette, in modo da ridurre la pressione veicolare verso il cuore urbano. Bisogna ridisegnare la circolazione con sensi unici mirati, corsie preferenziali, zone a sosta temporanea e una segnaletica coerente.
Accanto a questo, non possiamo più rinviare il potenziamento del trasporto pubblico, coordinato con le esigenze dei grandi poli – università e ospedale in primis – magari tramite ticket integrati e orari adeguati.
Una mobilità moderna passa anche attraverso la micromobilità sostenibile: piste ciclabili, bike sharing, monopattini elettrici. Gli strumenti digitali – dalla mappatura dei flussi alla visualizzazione in tempo reale dei parcheggi disponibili – sono ormai parte integrante della soluzione.
Eppure, mentre si lotta con l’oggi, occorre immaginare il domani.
In questa visione trova naturale collocazione il palazzetto dello sport polivalente, già localizzato accanto ad Arena Decò: una struttura strategica per dare impulso allo sport, all’aggregazione giovanile, agli eventi culturali. Un’infrastruttura non isolata: nelle aree attigue sono già previsti parcheggi congrui, bastevoli anche per eventi di grande attrattività. È un tassello che può trasformare Enna Bassa in un polo di rilievo non solo regionale, ma sovraterritoriale.
Il futuro urbano non si costruisce intervenendo sui singoli problemi, ma integrando i sistemi: università, ospedale, commercio, mobilità, sport, spazi pubblici.
Serve una regia chiara e condivisa. Una governance capace di ascoltare cittadini, studenti, professionisti, operatori economici. Le amministrazioni hanno il dovere di aprirsi al dialogo e al confronto, raccogliendo le migliori idee per una città che non sia solo più funzionale, ma più giusta.
La città che vogliamo non è una somma di strade e parcheggi. È un luogo dove si vive bene.
Perché la mobilità non è solo spostamento: è qualità della vita, accessibilità ai servizi, equità sociale, sostenibilità ambientale.
La Kore, la Dunarea, i LORO studenti, il palazzetto, le attività, i residenti: tutti meritano una città moderna, pensata, costruita su basi solide e condivise.
Enna Bassa ha davanti la possibilità di diventare un modello.
O di restare intrappolata nel traffico.
Dipende da noi, dalla nostra capacità di visione, dalla volontà di investire nell’intelligenza di una pianificazione urbana degna di questo nome.
Il tempo delle scelte è adesso.
Massimo Castagna


 

  • urbanistica, mobilità, parcheggi, università, ospedale, palazzetto, prg,
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