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Disponibilità spazi per comunicazione politica elettorale – Elezioni amministrative Sicilia 24-25 maggio
Legge n. 28/2000 (Par Condicio)
Il sito dedalomultimedia.org informa che, in occasione delle elezioni amministrative che si terranno in Sicilia nelle giornate del 24 e 25 maggio, sono resi disponibili spazi per la diffusione di messaggi di comunicazione politica elettorale a pagamento.
Gli spazi pubblicitari sono destinati a candidati, liste, partiti e comitati elettorali e comprendono:
• banner pubblicitari
• articoli sponsorizzati
• contenuti multimediali (video/interviste promozionali)
Tutti i contenuti pubblicitari saranno chiaramente identificati come “messaggi politici elettorali a pagamento”, nel rispetto dei principi di trasparenza e distinzione tra informazione e comunicazione promozionale.
L’assegnazione degli spazi avverrà su richiesta degli interessati e secondo criteri oggettivi, nel rispetto dei principi di parità di accesso e non discriminazione. Le condizioni economiche applicate saranno uniformi per tutti i soggetti richiedenti.
Le tariffe degli spazi pubblicitari sono disponibili su richiesta e/o consultabili nell’apposita sezione dedicata.
I soggetti interessati dovranno fornire:
• indicazione del committente responsabile del messaggio
• dichiarazione di conformità dei contenuti alla normativa vigente in materia elettorale
dedalomultimedia.org si riserva la facoltà di non pubblicare contenuti che risultino non conformi alle disposizioni di legge o ai principi sopra indicati.
Nel periodo di silenzio elettorale, come previsto dalla normativa vigente, non sarà effettuata alcuna pubblicazione di contenuti di propaganda politica.
Per informazioni, disponibilità e prenotazioni è possibile contattare la redazione attraverso i canali ufficiali del sito.
Sono 210 i nuovi dipendenti entrati oggi a far parte della Regione Siciliana.
Palermo - La firma dei contratti è avvenuta nella sede dell’assessorato della Funzione pubblica, alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani,
dell’assessore Andrea Messina e della dirigente generale Salvatrice Rizzo.
Il governatore ha accolto i neoassunti sottolineando come il loro entusiasmo e la loro professionalità saranno fondamentali per portare avanti il programma di sviluppo dell’amministrazione regionale. Schifani ha ricordato come, al momento del suo insediamento, la Regione fosse vincolata dal blocco delle assunzioni a causa del disavanzo finanziario.
«Abbiamo azzerato il deficit e ottenuto un surplus di oltre due miliardi – ha dichiarato –. Grazie ai conti in ordine continueremo ad assumere e a investire su giovani, imprese e sostegno ai più fragili».
Le nuove assunzioni riguardano principalmente il ricambio generazionale della pubblica amministrazione: 109 funzionari amministrativi, 22 specialisti informatici-statistici, 15 avvocati e 14 agronomi. Altre 29 unità rafforzeranno i Centri regionali per l’impiego, mentre 12 dipendenti della Protezione civile sono stati stabilizzati.
Entrano inoltre in ruolo 5 centralinisti non vedenti e, nei giorni scorsi, tre persone appartenenti alle categorie protette, tra cui due donne vittime di violenza e una vittima di mafia. «Un risultato frutto del lavoro di squadra – ha aggiunto l’assessore Messina – che segna un passaggio importante verso l’innovazione organizzativa e il miglioramento dei servizi. Le nuove energie ci permetteranno di affrontare le sfide future e di costruire ulteriori opportunità occupazionali nei prossimi mesi».
Lunedì 29 settembre, dalle 10 alle 12, Unioncamere Sicilia organizza
un incontro online per approfondire PNRR e ZES unica
Palermo - Lunedì prossimo, 29 settembre, dalle 10 alle 12, le imprese siciliane potranno partecipare al webinar “Zes: le opportunità per le imprese”, promosso
da Unioncamere Sicilia con il supporto tecnico di Uniontrasporti, e con la collaborazione dell’Università Mercatorum – University of Italian Chambers of Commerce e di Infocamere.
L’incontro sarà un’occasione per approfondire le possibilità offerte dal Pnrr, dalla Zes unica della Sicilia e dagli strumenti digitali a supporto delle imprese, con particolare attenzione a incentivi, finanziamenti e procedure semplificate.
Dopo i saluti istituzionali di Santa Vaccaro, segretario generale di Unioncamere Sicilia, prenderanno la parola: Laura Summa, project manager di Uniontrasporti, sullo stato di attuazione dei finanziamenti del PNRR in Sicilia, con focus sulle opere a servizio della ZES; Caterina Corrado Oliva, docente di Diritto tributario presso l’Università Mercatorum, sulle opportunità fiscali e operative offerte alle imprese dalla ZES; Michele Ferrulli, di Infocamere, sulle pratiche presentate dalle aziende allo Sportello Unico per lo Sviluppo ZES (S.U.D. ZES).
Il webinar è accessibile online: il link di collegamento è disponibile sul sito www.unioncameresicilia.it .
Il presidente della CNA di Enna, Valentino Savoca, commenta i dati del Total
Tax Rate: “Le imprese hanno bisogno di ossigeno, non di ostacoli”
Più di metà anno a lavorare esclusivamente per adempiere agli obblighi fiscali e contributivi. È questa la fotografia restituita dal Total Tax Rate, l’indicatore
elaborato dal Centro Studi CNA che misura il peso complessivo del carico fiscale sulle imprese italiane. Ad Enna la situazione, pur essendo la meno gravosa della Sicilia, resta critica: gli imprenditori devono attendere il 4 luglio prima di iniziare a produrre reddito per sé stessi e per le proprie famiglie. Abbiamo raccolto il commento di Valentino Savoca, presidente della CNA di Enna.
- Presidente Savoca, cosa significano concretamente i dati diffusi dal Centro Studi CNA sul Total Tax Rate per le imprese ennesi?
"Significano che un’impresa di Enna deve lavorare fino al 4 luglio per poter finalmente guadagnare per sé stessa e per la propria famiglia. È un dato che rende plasticamente l’idea del peso fiscale che grava sul mondo produttivo: più di metà anno speso a lavorare solo per adempiere agli obblighi verso lo Stato. Una condizione insostenibile, che rischia di soffocare la vitalità delle piccole e medie imprese, vera spina dorsale della nostra economia."
- Dai dati emerge che Enna è la città siciliana con il carico fiscale meno gravoso. È una notizia positiva?
"È certamente un segnale incoraggiante, perché ci colloca al ventiseiesimo posto a livello nazionale. Tuttavia non basta. Anche se la pressione fiscale è meno pesante rispetto ad altre realtà, resta comunque troppo alta. Le imprese hanno bisogno di ossigeno, non di ostacoli. Meno tasse, meno burocrazia e servizi pubblici più efficienti sono la condizione per attrarre investimenti e immaginare una strategia di sviluppo credibile per le aree interne della Sicilia."
- In che modo la CNA intende portare avanti questa battaglia?
"Con questa campagna nazionale vogliamo sensibilizzare sia l’opinione pubblica sia le istituzioni. Non si tratta solo di denunciare il problema, ma di avanzare proposte concrete per alleggerire la pressione fiscale e rendere più semplice la vita delle imprese. Crediamo che la riduzione del carico tributario, unita a una burocrazia più snella, possa liberare energie preziose e generare nuova occupazione."
- Qual è il messaggio che vuole lanciare oggi agli imprenditori e alle istituzioni?
"Alle imprese dico di non perdere fiducia e di continuare a credere nella loro capacità di creare valore e lavoro. Alle istituzioni chiedo invece un cambio di rotta: non possiamo permettere che un imprenditore lavori più di metà anno solo per lo Stato. È tempo di restituire dignità, prospettiva e futuro al mondo produttivo."
Ispezioni in edilizia e commercio portano a sospensioni e sanzioni
La CISL: serve un Patto per la sicurezza e più risorse contro il lavoro irregolare
La CISL Agrigento Caltanissetta Enna esprime soddisfazione per i controlli condotti dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro e dalle Forze
dell’Ordine nelle province di Caltanissetta ed Enna, che hanno portato a quattro sospensioni e oltre 40mila euro di sanzioni nei settori dell’edilizia e del commercio. Secondo il sindacato, il contrasto al lavoro nero non è solo una questione di regole, ma di sicurezza e dignità: senza contratti, mancano formazione, sorveglianza sanitaria e dispositivi di protezione, aumentando il rischio di infortuni. La CISL ribadisce l’importanza di rafforzare la vigilanza, gli organici ispettivi e la prevenzione, sollecitando un Patto per la sicurezza che coinvolga istituzioni, parti sociali e imprese. Centrale anche la lotta al caporalato, con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro regolari, tutelare i lavoratori e ristabilire una concorrenza leale tra aziende.
Il governo valuta un “colpo di spugna” sui debiti ormai irrecuperabili:
coinvolti fino a 9 milioni di contribuenti, ma non tutti avranno diritto all’annullamento automatico
Dal 2026 potrebbe arrivare un alleggerimento importante per milioni di italiani alle prese con le cartelle esattoriali. L’esecutivo sta
studiando un intervento straordinario per cancellare una parte dei debiti ormai considerati non più esigibili, che oggi pesano per oltre 400 miliardi di euro sulle casse dello Stato. La misura riguarderebbe soprattutto cartelle molto vecchie, spesso riferite a contribuenti nullatenenti, falliti o deceduti senza eredi. In alternativa, il governo potrebbe scegliere un criterio temporale, eliminando le cartelle antecedenti a una certa data, come già avvenuto in passato. L’obiettivo è duplice: alleggerire i cittadini in difficoltà e rendere più efficiente il lavoro dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, oggi bloccata da milioni di pratiche senza possibilità concreta di recupero. Non tutti però rientreranno nella cancellazione: chi ha beni, stipendi o pensioni pignorabili difficilmente beneficerà della misura.
Fonte: Investire Oggi
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