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Disponibilità spazi per comunicazione politica elettorale – Elezioni amministrative Sicilia 24-25 maggio
Legge n. 28/2000 (Par Condicio)
Il sito dedalomultimedia.org informa che, in occasione delle elezioni amministrative che si terranno in Sicilia nelle giornate del 24 e 25 maggio, sono resi disponibili spazi per la diffusione di messaggi di comunicazione politica elettorale a pagamento.
Gli spazi pubblicitari sono destinati a candidati, liste, partiti e comitati elettorali e comprendono:
• banner pubblicitari
• articoli sponsorizzati
• contenuti multimediali (video/interviste promozionali)
Tutti i contenuti pubblicitari saranno chiaramente identificati come “messaggi politici elettorali a pagamento”, nel rispetto dei principi di trasparenza e distinzione tra informazione e comunicazione promozionale.
L’assegnazione degli spazi avverrà su richiesta degli interessati e secondo criteri oggettivi, nel rispetto dei principi di parità di accesso e non discriminazione. Le condizioni economiche applicate saranno uniformi per tutti i soggetti richiedenti.
Le tariffe degli spazi pubblicitari sono disponibili su richiesta e/o consultabili nell’apposita sezione dedicata.
I soggetti interessati dovranno fornire:
• indicazione del committente responsabile del messaggio
• dichiarazione di conformità dei contenuti alla normativa vigente in materia elettorale
dedalomultimedia.org si riserva la facoltà di non pubblicare contenuti che risultino non conformi alle disposizioni di legge o ai principi sopra indicati.
Nel periodo di silenzio elettorale, come previsto dalla normativa vigente, non sarà effettuata alcuna pubblicazione di contenuti di propaganda politica.
Per informazioni, disponibilità e prenotazioni è possibile contattare la redazione attraverso i canali ufficiali del sito.
Dal 1° gennaio 2025 la misura della Irfis-FinSicilia eroga contributi a fondo perduto per abbattere
gli interessi sul credito al consumo: in arrivo domani i pagamenti della seconda finestra
Palermo - A partire da domani verranno effettuati i pagamenti relativi alla seconda finestra di contributi per il credito al consumo, nell’ambito
dell’iniziativa promossa dalla Regione Siciliana e gestita dall’Irfis-FinSicilia. Gli uffici dell’Irfis hanno processato 1.169 nuove pratiche presentate entro il 30 settembre scorso, destinando sostegno a fondo perduto per ridurre i tassi di interesse sui prestiti destinati all’acquisto di beni non di lusso.
Ad oggi l’istituto ha già erogato circa 5 milioni di euro dall’avvio della misura.
Il contributo copre il 70 % degli interessi, da un minimo di 150 euro fino a un massimo di 5.000 euro, e si rivolge ai residenti in Sicilia con ISEE inferiore a 30.000 euro che abbiano sottoscritto un prestito a partire dal 1° gennaio 2025. Le domande vanno presentate online tramite la piattaforma dedicata e la scadenza per l’invio è fissata al 31 dicembre; è previsto un incremento delle richieste nel periodo finale dell’anno.
«Continuiamo a mantenere gli impegni assunti con le famiglie siciliane», ha dichiarato il presidente Renato Schifani, «Questo intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze economiche dei cittadini, in un momento in cui il costo della vita grava fortemente sui bilanci domestici. Abbiamo allargato la platea dei possibili richiedenti del contributo sui prestiti al consumo e i numeri ci stanno dando ragione. Tutto questo sempre allo scopo di favorire l’accesso al credito e sostenere concretamente le famiglie nell’acquisto di beni durevoli riducendo il peso degli interessi sui prestiti».
La misura consente l’acquisto di beni durevoli come automobili (fino a 1.600 cc), ciclomotori (fino a 250 cc), autoveicoli e motoveicoli elettrici (rispettivamente con potenza omologata superiore a 100 kW e 35 kW), oltre all’acquisto di computer, tablet, arredamento per la casa, dispositivi medici, e anche l’installazione di impianti fotovoltaici o solari termici per coprire i fabbisogni familiari.
Il 28 ottobre 2025 la terza edizione promossa da Agrodipab HoReCa: al centro, identità di filiera,
formazione e sostenibilità per un comparto da oltre 107 miliardi di euro.
Roma - Si terrà il 28 ottobre 2025 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri la terza edizione degli Stati
Generali della Filiera HoReCa, promossa da Agrodipab HoReCa (Associazione Grossisti della Distribuzione dei Prodotti Alimentari e di Bevande per il canale HoReCa).
L’iniziativa punta a dare voce a un comparto che vale oltre 107 miliardi di euro e rappresenta una delle colonne portanti del Made in Italy agroalimentare.
All’apertura, prevista per le ore 10:00, interverranno il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, parlamentari, esperti di settore e rappresentanti delle principali associazioni della filiera.
Cuore dell’evento sarà la proposta di istituire un tavolo permanente presso il MIMIT, capace di riunire imprese, istituzioni, mondo del credito e della formazione, per dare finalmente alla filiera HoReCa un’identità istituzionale e una cabina di regia strutturata.
“Gli Stati Generali rappresentano il momento in cui la filiera HoReCa esce dall’invisibilità istituzionale per rivendicare il suo ruolo strategico nell’economia italiana”, ha dichiarato Giuseppe Maria Arditi, presidente di Agrodipab HoReCa. “Chiediamo al Governo un tavolo permanente per affrontare insieme le sfide di formazione, ricambio generazionale, sostenibilità e innovazione normativa.”
Tra i temi al centro del dibattito:
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Patente B per veicoli fino a 4,25 tonnellate, per equiparare i mezzi refrigerati ai veicoli green e garantire efficienza logistica;
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IVA su crediti inesigibili, con la proposta di recupero dopo 6 mesi a favore delle PMI;
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Formazione professionale, con la presentazione dell’“Università della Vendita Agrodipab HoReCa”, primo ecosistema formativo dedicato al settore;
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Trasparenza e qualità, attraverso l’aggiornamento delle regole sui prodotti surgelati;
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Sostenibilità ed ESG, con focus su logistica, governance e transizione ecologica.
Durante la giornata verranno illustrati anche i dati Cribis realizzati in collaborazione con Agrodipab HoReCa: nel 2024 la filiera ha raggiunto un fatturato di 107,1 miliardi di euro, con un incremento del 23% rispetto al 2019. Il solo comparto della distribuzione vale 16 miliardi di euro.
L’evento si concluderà alle ore 17:30 con la presentazione ufficiale della proposta di istituzione del Tavolo della Filiera HoReCa, a cura di Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e Relazioni Istituzionali di Agrodipab HoReCa.
Durante il convegno, presenti i vertici di Iccrea e delle nove Bcc siciliane,
il bilancio di una crescita costante e solidale: utile in aumento, patrimonio record e un forte legame con il territorio
San Cataldo (CL) - La Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo e San Michele” di San Cataldo ha festeggiato i 130 anni di fondazione con un
convegno che ha riunito i vertici del Gruppo Iccrea, i rappresentanti delle nove Bcc siciliane e le autorità locali. All’incontro hanno preso parte il presidente di Iccrea, Giuseppe Maino, e il direttore generale Mauro Pastore, insieme al Consiglio di Amministrazione e alla Direzione della banca.
Il presidente Salvatore Saporito ha ricordato il percorso di crescita dell’istituto, nato a San Cataldo nel 1895 e oggi realtà leader del credito cooperativo nel Sud Italia. La Bcc conta 34 sportelli in sei province siciliane e un bilancio 2024 chiuso con 8,7 milioni di euro di utile netto, in aumento rispetto all’anno precedente. Il patrimonio netto ha raggiunto 259,8 milioni di euro, con un CET1 ratio al 60,8%, tra i più alti del settore.
Durante la cerimonia è stato inaugurato un busto in bronzo dedicato a Gaetano Saporito, per 35 anni presidente della banca e vicepresidente nazionale di Iccrea, alla presenza del vescovo di Caltanissetta Mons. Mario Russotto, che ha celebrato una messa commemorativa.
Nel suo intervento, il presidente di Iccrea Giuseppe Maino ha sottolineato il ruolo delle Bcc siciliane come “baluardo del credito solidale”, ricordando che il gruppo ha destinato 942 milioni di euro a famiglie e imprese dell’Isola. Il nuovo piano triennale prevede erogazioni per 16 miliardi di euro l’anno e 300 milioni di investimenti nel sistema informatico del gruppo, a conferma della volontà di coniugare innovazione e radicamento territoriale.
Le stime Istat e Ragioneria dello Stato fotografano un Paese che invecchia e lavora più
a lungo: un italiano su tre sarà over 65, ma la speranza di vita continuerà a crescere
Secondo le ultime proiezioni diffuse dall’Istat sulla base delle stime della Ragioneria Generale dello Stato, nel 2050 l’età pensionabile
in Italia sfiorerà i 69 anni, per arrivare poi a quota 70 nel 2067. Oggi il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia è fissato a 67 anni. Il progressivo allungamento della vita e la trasformazione demografica del Paese spingeranno sempre più persone a restare attive nel mondo del lavoro anche in età avanzata. L’Istat prevede che tra il 2024 e il 2050 il tasso di attività nella fascia 55-64 anni crescerà dal 61% al 70%, mentre tra i 65 e i 74 anni salirà dall’11% al 16%. Nel complesso, la partecipazione alla forza lavoro (15-74 anni) raggiungerà il 62% entro il 2050, con un aumento di quattro punti rispetto al 2024. A trainare la crescita saranno soprattutto le donne, il cui tasso di attività dovrebbe arrivare al 55%, contro il 68,3% degli uomini. Il quadro demografico, nel frattempo, cambierà radicalmente. Oggi un italiano su quattro ha più di 65 anni; nel 2050 sarà uno su tre. La fascia d’età lavorativa (15-64 anni) scenderà invece dal 63,5% al 54,3%. Anche la speranza di vita continuerà ad aumentare: nel 2050 si prevede che gli uomini vivranno in media 84,3 anni e le donne 87,8. A 65 anni, la prospettiva di vita salirà rispettivamente a 21,5 e 24,4 anni. L’Istat precisa che il maggior numero di anni vissuti sarà accompagnato da un miglioramento complessivo delle condizioni di salute.
Fonte: https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/istat-nel-2050-in-pensione-quasi-a-69-anni_104892086-202502k.shtml
Il tour nazionale fa tappa a Palermo per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro con colloqui, workshop, e attività per giovani, donne e disoccupati.
Da ieri e per tutta la giornata di oggi Palermoospita con grande entusiasmo la tappa siciliana del
tour nazionale “C’è Posto per Te”, un'iniziativa promossa da Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro. Il progetto mira a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, portando direttamente nei territori servizi per l’occupazione, con un focus particolare su giovani, donne e disoccupati.
Il Truck itinerante è stato allestito in Piazza Verdi e ha offerto postazioni per colloqui individuali, workshop tematici, e sessioni di orientamento e formazione. L'iniziativa ha coinvolto più di 1.000 persone, con oltre 20 aziende locali che hanno messo a disposizione 550 posizioni lavorative. Tra le attività più rilevanti: colloqui, seminari, e attività pratiche per costruire curriculum vitae e prepararsi al colloquio di lavoro, oltre a sessioni di Escape Room per sviluppare le soft skills.
La giornata del 21 ottobre è stata dedicata principalmente a studenti, con laboratori orientativi, mentre il pomeriggio ha visto un’attenzione speciale alle donne con il Pink Café, uno spazio di confronto sul reinserimento lavorativo. Il 22 ottobre si è svolto il Recruiting Day con più di 1.000 iscritti e 20 aziende che hanno incontrato i candidati.
L'evento si inserisce in un contesto di crescita del mercato del lavoro in Sicilia, che segna un incremento degli occupati e una significativa riduzione dei giovani Neet, con dati incoraggianti per il futuro dell'occupazione nell’isola.
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