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Disponibilità spazi per comunicazione politica elettorale – Elezioni amministrative Sicilia 24-25 maggio
Legge n. 28/2000 (Par Condicio)
Il sito dedalomultimedia.org informa che, in occasione delle elezioni amministrative che si terranno in Sicilia nelle giornate del 24 e 25 maggio, sono resi disponibili spazi per la diffusione di messaggi di comunicazione politica elettorale a pagamento.
Gli spazi pubblicitari sono destinati a candidati, liste, partiti e comitati elettorali e comprendono:
• banner pubblicitari
• articoli sponsorizzati
• contenuti multimediali (video/interviste promozionali)
Tutti i contenuti pubblicitari saranno chiaramente identificati come “messaggi politici elettorali a pagamento”, nel rispetto dei principi di trasparenza e distinzione tra informazione e comunicazione promozionale.
L’assegnazione degli spazi avverrà su richiesta degli interessati e secondo criteri oggettivi, nel rispetto dei principi di parità di accesso e non discriminazione. Le condizioni economiche applicate saranno uniformi per tutti i soggetti richiedenti.
Le tariffe degli spazi pubblicitari sono disponibili su richiesta e/o consultabili nell’apposita sezione dedicata.
I soggetti interessati dovranno fornire:
• indicazione del committente responsabile del messaggio
• dichiarazione di conformità dei contenuti alla normativa vigente in materia elettorale
dedalomultimedia.org si riserva la facoltà di non pubblicare contenuti che risultino non conformi alle disposizioni di legge o ai principi sopra indicati.
Nel periodo di silenzio elettorale, come previsto dalla normativa vigente, non sarà effettuata alcuna pubblicazione di contenuti di propaganda politica.
Per informazioni, disponibilità e prenotazioni è possibile contattare la redazione attraverso i canali ufficiali del sito.
Nel primo semestre 2025 il Pil regionale sale dell’1,1%. Il presidente della Regione rivendica continuità con il lavoro
post-Covid e annuncia nuove misure per competitività e investimenti
Palermo - I dati diffusi da Bankitalia confermano che la Sicilia cresce più della media nazionale, registrando nel primo semestre del 2025 un aumento del Pil pari all’1,1%. Un risultato
che, nonostante il generale rallentamento del Paese, segnala la solidità del tessuto produttivo regionale e la capacità delle imprese di innovare e investire.
«È un risultato frutto dello sforzo del mio governo, in continuità con il lavoro avviato dall’esecutivo precedente nel difficile periodo post-Covid», ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani, commentando il report.
Secondo Schifani, anche Istat, Unioncamere, Svimez e The European House-Ambrosetti confermano l’inversione di rotta dell’Isola, descritta come locomotiva del Mezzogiorno. Tra i segnali positivi citati: crescita dell’occupazione, aumento di redditi e consumi, solidità del credito e rilancio di edilizia e servizi.
«Il mio governo continuerà a sostenere questa traiettoria con politiche per la competitività, l’attrazione di investimenti e la valorizzazione delle eccellenze siciliane, per una crescita stabile e duratura», ha concluso il presidente.
Al via dall’11 al 14 novembre la formazione promossa da ANCE Enna, ANCE Latina ed ESEL
per operatori e operatrici del settore edilizio con rilascio di attestato di abilitazione.
Enna - Nei mesi scorsi è stata definita una collaborazione tra ANCE Enna, ANCE Latina ed ESEL – Scuola Edile bilaterale ANCE - OOSS Edili di Latina – per offrire un’opportunità
formativa specialistica rivolta agli operatori e alle operatrici del settore.
Dall’11 al 14 novembre, presso la sede dell’Ente Cassa Scuola Edile di Enna in contrada Misericordia, si terrà il primo corso con l’ausilio di simulatori di ultima generazione “Vortex”, messi a disposizione da ANCE Latina ed ESEL.
Il “Vortex Advantage” è un simulatore altamente tecnologico composto da cinque display da 55’’, una seduta dinamica, comandi professionali intercambiabili e software avanzati in grado di replicare fedelmente l’esperienza di guida dei macchinari. Il sistema permette di testare capacità e abilità operative attraverso esercitazioni in totale sicurezza.
Il corso teorico-pratico è destinato agli addetti alla conduzione di escavatori idraulici con massa operativa superiore a 6000 kg, pale caricatrici frontali sopra i 4500 kg e terne. I contenuti sono aggiornati alle normative vigenti. Al termine sarà rilasciato l’attestato di abilitazione previa frequenza di almeno il 90% delle ore e superamento delle prove previste. In caso di esito negativo della prova finale, il modulo pratico dovrà essere ripetuto.
Sabrina Burgarello spiega: «In questo primo step sperimentale contiamo di formare i primi sei escavatoristi specializzati selezionati tra le aziende associate. La figura dell’escavatorista è molto ricercata ma poco disponibile. Grazie a questa formazione tecnologica puntiamo a garantire sicurezza nell’apprendimento e ad ampliare l’offerta della nostra Scuola Edile».

Siglata un’intesa che prevede 15 nuove assunzioni e la trasformazione di altri 15 contratti da part time a tempo pieno.
Importante passo avanti per i lavoratori del settore trasporti in provincia di Enna. Grazie a un accordo siglato tra la Filt Cgil di Enna e le aziende Interbus ed Etnatrasporti, quindici lavoratori interinali saranno assunti stabilmente, mentre per altri quindici dipendenti il contratto passerà da part time a full time.
“Si tratta di un ottimo risultato – commenta il segretario generale della Filt Cgil di Enna, Roberto Di Vincenzo – ottenuto grazie alla piena collaborazione e al prezioso contributo dei nostri rappresentanti sindacali aziendali, Mario Nasca e Sebastiano Rampello.”
Soddisfazione anche a livello regionale. “Questo traguardo – afferma Alessandro Grasso, segretario generale della Filt Cgil Sicilia – è il frutto di un percorso di contrattazione di secondo livello già avviato in precedenza e rappresenta un ulteriore passo nella tutela e valorizzazione dei lavoratori.”
Entrambi i dirigenti sindacali sottolineano come l’obiettivo finale della Filt Cgil resti quello dell’internalizzazione completa di tutto il personale di Interbus ed Etnatrasporti e del raggiungimento di contratti full time per tutti i lavoratori coinvolti.
Incrementi fino a 240 euro al mese e arretrati fino a 2mila euro:
conclusa la tornata contrattuale 2022-2024
All’Aran è stato firmato il Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024,
che riguarda più di 1,28 milioni di lavoratori tra scuola, università, ricerca e Afam. L’accordo, frutto di un confronto definito “lungo e proficuo” con Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief, completa la tornata contrattuale del pubblico impiego avviata nel 2022. Il nuovo CCNL prevede un aumento medio di 150 euro mensili per 13 mensilità, con punte di 185 euro per i docenti e fino a 240 euro per ricercatori e tecnologi. Previsto anche il pagamento degli arretrati, che per gli insegnanti potranno superare i 2.000 euro. L’intervento economico complessivo ammonta a oltre 4 miliardi di euro. Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha sottolineato che la firma rappresenta “un segnale concreto di attenzione verso chi contribuisce al funzionamento dei servizi pubblici essenziali e alla formazione delle future generazioni”. Intanto sono in fase avanzata le trattative relative alla dirigenza sanitaria e degli enti locali.

In Italia chiusi 268 sportelli nei primi nove mesi del 2025. Nell’isola cresce l’allarme
Le banche continuano a chiudere e l’Italia diventa sempre più un Paese “a secco” di servizi finanziari. Da gennaio a settembre 2025 altri 268 sportelli hanno cessato l’attività, portando a 3.419 i comuni completamente privi di filiali. Un trend preoccupante, aggravato dal “risiko bancario” in corso, fatto di fusioni e riorganizzazioni che colpiscono soprattutto le aree più deboli del Paese.
Tra le regioni più colpite spicca la Sicilia, dove la desertificazione bancaria è ormai una realtà consolidata. Secondo il report dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, elaborato su dati Banca d’Italia e Istat, un milione di cittadini è oggi a rischio esclusione finanziaria. Di questi, 374mila vivono in comuni senza alcuna banca (12mila in più rispetto al 2024), mentre 548mila possono contare su un solo sportello, in calo di 52mila unità in un anno.
Situazione difficile anche per le imprese: 20mila operano senza alcun presidio bancario e 30mila dispongono di una sola filiale. E la digitalizzazione non basta: l’utilizzo dei servizi di internet banking in Sicilia si ferma al 35%, contro il 67% di Trento e il 65% del Veneto.
Le province più colpite sono Messina, Enna, Palermo, Agrigento, Trapani e Catania. Tra i comuni ormai privi di sportelli figurano Aci Sant’Antonio, Santa Flavia, Altavilla Milicia, Misiliscemi, San Pietro Clarenza, Valverde, Solarino, Santa Maria di Licodia, Torregrotta, Borgetto, Rometta e Custonaci. A rischio anche Aci Catena, Tremestieri Etneo, Villabate e Pedara, dove resta una sola filiale attiva.
“Il risiko bancario sta modificando la geografia del credito italiano – dichiara Riccardo Colombani, Segretario generale nazionale First Cisl –. Dopo l’acquisizione della Popolare di Sondrio, Bper ha annunciato la chiusura di 90 sportelli. Ma l’eventuale integrazione tra Crédit Agricole Italia e Banco Bpm potrebbe avere effetti ancora più pesanti, con nuovi tagli e sovrapposizioni di filiali”.
Per Fabio Sidoti, Segretario generale di First Cisl Sicilia, la situazione è ormai critica: “La desertificazione bancaria è una minaccia seria per l’economia siciliana. Genera spopolamento, chiusura di attività, riduzione del reddito e isolamento dei cittadini. Le istituzioni devono intervenire subito”.
La Cisl propone l’istituzione di un Osservatorio regionale sull’attività bancaria, con l’obiettivo di monitorare la presenza degli istituti di credito e tutelare famiglie e imprese da ulteriori chiusure.
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