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Enna – Un importante passo avanti per la sostenibilità nel settore delle costruzioni: oggi, nella sede di ANCE, è stato sottoscritto il Protocollo
del Codice di Condotta CIS – Cantiere Impatto Sostenibile. A firmare l’accordo Sabrina Burgarello, Presidente di ANCE Enna, e Giovanni Deleo, Presidente di Assimpredil Ance.
Con questa firma, il CIS approda ufficialmente anche in Sicilia, promuovendo un modello di impresa fondato sui principi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). Il Codice CIS, ideato da Assimpredil Ance, nasce dalla consapevolezza che il settore edile è già coinvolto in prassi operative virtuose, che meritano di essere sistematizzate e valorizzate. L’obiettivo è favorire una filiera edile più consapevole, innovativa e competitiva, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
La piattaforma digitale CIS, già attiva grazie al supporto della Regione Lombardia, è progettata da AIE Servizi in collaborazione con le Università Bicocca e Statale di Milano, e mette a disposizione delle imprese strumenti concreti per l’attuazione dei principi di sostenibilità all’interno dei cantieri.
"Abbiamo colto l’occasione di sviluppare, anche nel nostro contesto, temi su cui lavoriamo da tempo," ha dichiarato Sabrina Burgarello. "La cultura della gestione eticamente compatibile delle risorse è ormai imprescindibile. L’esperienza messa a disposizione da Assimpredil Ance ci aiuterà a rafforzare il nostro impegno in questa direzione."
Giovanni Deleo ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: "Siamo orgogliosi delle adesioni da parte di altre Associazioni territoriali al CIS. Il Codice promuove una visione di sostenibilità integrata: non solo ambiente e decarbonizzazione, ma anche legalità, sicurezza, qualità del lavoro e impatto sociale. La sostenibilità è oggi un asset strategico nei modelli di governance."
Il CIS è strutturato in 8 ambiti di impegno e prevede l’adozione volontaria di un sistema di classificazione a tre livelli: Argento, Oro e Platino, che attesta il grado di sostenibilità raggiunto dalle imprese aderenti. Con questa sottoscrizione, la Sicilia si inserisce nel percorso di rinnovamento culturale e operativo del settore edile, puntando su trasparenza, innovazione e responsabilità sociale. Una sfida che guarda al futuro con l’obiettivo di costruire – in tutti i sensi – un domani più sostenibile.
Enna - Nel cuore del Mediterraneo, la Sicilia continua a suscitare l’interesse di investitori internazionali grazie al suo immenso patrimonio
culturale, naturale e imprenditoriale. Tra le personalità più influenti che hanno recentemente scelto di esplorare il potenziale dell’isola troviamo l’ing. Salah Al Marzouqi, imprenditore globale, CEO di United Atlas Investment Group e di OTUBO Strategic Consulting.
Riconosciuto a livello mondiale per la sua visione integrata tra finanza, tecnologia e sostenibilità, Al Marzouqi è oggi una delle figure di riferimento nella promozione di investimenti strategici tra Europa, Golfo e Asia. Durante la sua recente visita in Sicilia, accompagnato dal dott. Giuseppe Maenza, suo referente sul territorio, ha avuto modo di approfondire diverse opportunità nei settori del turismo e dell’agroalimentare, due colonne portanti dell’economia locale.
Lo abbiamo incontrato per un’intervista esclusiva, in cui l’ing. Al Marzouqi condivide le sue impressioni sulla Sicilia e anticipa una visione concreta e lungimirante per il futuro economico dell’isola.
- Dott. Al Marzouqi, cosa l’ha portata in Sicilia e quali sono le sue impressioni su questa terra?
“Ringrazio il dott. Giuseppe Maenza per l’opportunità di avermi ospitato in Sicilia. Sono un businessman di Dubai e un imprenditore internazionale: rappresento sia il governo che investitori privati, e propongo investimenti in giro per il mondo. Sono in Sicilia da quattro giorni e ho potuto apprezzare le bellezze della vostra terra, la cordialità e la gentilezza della sua gente. È una regione che emana autenticità e potenzialità.”
- Ha avuto modo di visitare delle realtà imprenditoriali durante la sua permanenza?
“Assolutamente sì. Ho visitato diversi siti e attività, in particolare nei settori del turismo e del food, due ambiti verso i quali sono fortemente orientato per investimenti diretti e indiretti. Ho potuto vedere strutture alberghiere di grande valore e ho visitato anche un porto turistico straordinario, il Marina di Cala del Sole a Licata. È un’infrastruttura con una posizione strategica per lo sviluppo turistico e nautico della Sicilia.”
- Qual è la sua visione in termini di investimento per la Sicilia?
“Credo che la Sicilia possa diventare un hub turistico internazionale, capace di attrarre flussi economici da tutto il mondo. Le sue straordinarie bellezze naturali, le sue peculiarità culturali e gastronomiche e il suo patrimonio storico rappresentano un valore unico nel Mediterraneo. Con il giusto supporto e una visione imprenditoriale moderna, si possono sviluppare progetti sostenibili e innovativi che generino occupazione e crescita economica.”
- Lei è a capo di importanti gruppi di investimento. Qual è il loro ruolo in questa prospettiva?
“United Atlas Investment Group guida iniziative ad alto valore nei mercati emergenti e maturi, sempre con una filosofia che privilegia la sostenibilità e la creazione di valore a lungo termine. OTUBO, invece, offre consulenza strategica a family office e istituzioni proiettate verso il futuro, con un focus su innovazione e tecnologia. Entrambi i gruppi possono giocare un ruolo chiave nel portare investimenti strutturati e visione globale anche in Sicilia.”
- La sua carriera è fortemente legata alla tecnologia e all’innovazione. Quanto conta questo elemento in una strategia d’investimento?
“Oggi non si può pensare alla crescita economica senza integrare tecnologia, blockchain e Industria 4.0. La mia visione è quella di unire i principi classici della finanza con strumenti digitali e smart, capaci di rendere i progetti più agili, trasparenti e scalabili. È un approccio che applico ovunque, anche in Europa e nel Golfo, e che ben si presta a territori dinamici come la Sicilia.”
- Ci sarà un seguito alla sua visita?
“Parlerò di quanto di bello ho potuto vedere qui e spero di tornare presto. La Sicilia mi ha colpito profondamente. Il dott. Giuseppe Maenza è il mio punto di riferimento nell'isola e sarà anche l'incaricato del mio gruppo di investimento per questa area. Siamo pronti a valutare concretamente progetti che possano dare un impulso positivo all’economia siciliana.”
- Un ultimo messaggio per i siciliani?
“Un saluto affettuoso. Il mondo deve conoscere il valore della vostra terra: io sarò uno dei vostri ambasciatori.”
Massimo Castagna
Palermo – Un intervento economico da 345 milioni di euro per dare slancio alla crescita della Sicilia, potenziare la sanità, migliorare le
infrastrutture e contrastare le fragilità sociali e ambientali dell’Isola. È il cuore del disegno di legge di variazione di bilancio approvato nel pomeriggio dalla giunta regionale guidata da Renato Schifani. L’obiettivo è chiaro: ottenere l’approvazione del Parlamento siciliano prima della pausa estiva per garantire l’immediata operatività delle misure.
La manovra si muove lungo quattro direttrici principali: investimenti strategici, sanità, spesa sociale e risposta alle emergenze del territorio.
Le priorità della manovra
Tra i capitoli di spesa più significativi:
- 60 milioni di euro per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali immediatamente cantierabili.
- 41,5 milioni (66 nel triennio) per il superamento delle liste d’attesa sanitarie.
- 20 milioni per coprire gli extracosti del trasporto rifiuti all’estero, sostenuti dai Comuni siciliani.
«Abbiamo varato una manovra concreta che concentra le risorse disponibili su misure capaci di incidere sulla vita quotidiana dei siciliani», ha dichiarato il presidente Renato Schifani. «Il governo regionale, d’intesa con le forze parlamentari, punta a dare risposte rapide e reali».
Investimenti infrastrutturali e ambientali
Oltre la metà delle risorse è destinata agli investimenti:
- 26,2 milioni per infrastrutture idriche (inclusi 10 milioni per laghetti aziendali e 6,2 milioni per interconnessione tra dighe).
- 9,9 milioni per la gestione dei dissalatori.
- 33 milioni nel triennio per il cofinanziamento dell’edilizia sanitaria.
- 15 milioni per potenziare la videosorveglianza nei Comuni.
- 17 milioni per acquistare immobili da adibire a uffici pubblici, riducendo i costi degli affitti.
- 5 milioni per il dragaggio dei porti.
- 10 milioni contro il caro voli, una delle problematiche più sentite dai cittadini siciliani.
L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino sottolinea: «Il 50% della manovra è orientato agli investimenti. Anche la parte corrente è mirata a interventi di qualità, capaci di rispondere alle fragilità più urgenti del territorio. È una manovra realista ma con visione, per uno sviluppo sostenibile e inclusivo».
Misure sociali e sostegno alle fasce deboli
Significativa anche l’attenzione al sociale:
- 10 milioni per i disabili gravissimi.
- 3 milioni per il finanziamento della legge sulla povertà, con particolare riferimento al sostegno al ricovero degli indigenti.
- 2 milioni per interventi a tutela delle famiglie esposte a contesti mafiosi e criminali, in sinergia con le autorità giudiziarie.
Altri interventi includono:
- 5 milioni per la manutenzione degli edifici scolastici.
- 2 milioni per la realizzazione di parchi urbani.
- 3 milioni per il sostegno all’editoria.
- 1,2 milioni per finanziare le produzioni cinematografiche.
Attrazione di nuove imprese
Tra le novità normative, anche una misura per incentivare l’insediamento in Sicilia di imprese di autonoleggio, grazie a un’agevolazione sulla tassa automobilistica regionale.
Palermo - Partono oggi i mandati di pagamento per i cittadini che hanno presentato domanda entro il 18 giugno per accedere al contributo a
fondo perduto promosso dalla Regione Siciliana e attuato tramite Irfis. La misura è pensata per alleggerire il peso degli interessi sui prestiti destinati all’acquisto di beni durevoli e prevede, per questa prima fase, l’erogazione dei fondi ai primi 480 richiedenti ammessi, su un totale di 585 domande presentate. L’importo complessivo in pagamento ammonta a 1.254.973 euro. Per le restanti 105 domande è attualmente in corso un approfondimento istruttorio.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato: «Abbiamo mantenuto gli impegni presi e già da lunedì i bonifici cominceranno ad arrivare. Questo intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle famiglie, in un momento in cui il costo della vita pesa fortemente sui bilanci domestici».
L'iniziativa è destinata ai residenti in Sicilia con ISEE inferiore a 30.000 euro, che abbiano sottoscritto un prestito (dal 1° gennaio 2025) per l'acquisto di beni durevoli non di lusso. Il contributo copre il 70% degli interessi dovuti, fino a un massimo di 5.000 euro (minimo 150 euro). Nuove opportunità per chi non ha ancora inviato la domanda: Una nuova finestra per finalizzare le 3.642 domande in bozza è aperta fino al 30 settembre. Sarà inoltre possibile presentare nuove domande fino al 31 dicembre, esclusivamente sulla piattaforma: incentivisicilia.irfis.it
La presidente dell’Irfis, Iolanda Riolo, sottolinea: «Abbiamo accelerato i tempi istruttori per garantire erogazioni rapide e trasparenti. Sostenere l’acquisto di beni essenziali e ridurre il peso dei prestiti è un segnale forte di vicinanza a chi ha più bisogno». Il programma, finanziato con 15 milioni di euro annui, sarà rinnovato nel 2026. Sono ammessi anche acquisti di protesi e dispositivi medici, mentre restano escluse le spese per beni di lusso o non durevoli.
Palermo - Nel 2024 la Sicilia registra segnali economici incoraggianti: +57 mila occupati e -44 mila disoccupati, mentre il Pil regionale raggiunge
quota 110 miliardi di euro, evidenziando un’importante crescita post-pandemica. Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, durante la presentazione del Rendiconto sociale regionale dell’INPS per la Sicilia, intervenendo su delega del presidente Renato Schifani.
«Tutti gli indicatori – ha dichiarato Dagnino – confermano che la regione ha imboccato un percorso segnato dal forte dinamismo. Il governo Schifani continuerà a stimolare e accompagnare questo processo di crescita». L’assessore ha evidenziato l’impegno del governo regionale nel rafforzare gli effetti del Pnrr con politiche di investimento mirate e nella valorizzazione del tessuto produttivo siciliano, dominato da microimprese (96%) e con solo l’1% costituito da medie e grandi aziende.
Tra le misure già avviate figurano un piano per incentivare le aggregazioni tra imprese e la creazione di una task force per attrarre investimenti privati. «La sfida resta impegnativa – ha concluso Dagnino – ma il percorso è tracciato: lavoro, imprese, giovani e coesione sociale sono e resteranno i pilastri della nostra strategia di rilancio».
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